domenica 4 agosto 2013

L'addio al nubilato



Rieccomi qui dopo giorni che non ho aggiornato la pagina per vari problemi.
Vogliate scusarmi. Rimedio subito aprendo un' articolo che a molte ragazze piacerà senz'altro.
Oggi vi parlerò dell' addio al nubilato.
In questi giorni mi è capitato spesso di sentire dibattiti sul mio matrimonio e spesso le mie amiche mi chiedevano: " sai qual è la cosa più bella del matrimonio? L'addio al nubilato".
Mah sinceramente non mi elettrizza più di tanto come cosa ma se devo farla la farò.
Ma come si organizza l'addio al nubilato e chi lo organizza?
Principalmente la festa viene organizzata dalla testimone e le amiche della sposa che saranno invitate al matrimonio.
Cosa si fa a un' addio al nubilato?
Qui vigono le stesse regole per l'addio al celibato.
Bisogna tenere conto di cosa vorrebbe e non vorrebbe fare la sposa in primis e poi conoscere bene i gusti della sposa.
Per tutte coloro che sono in procinto di organizzare l'addio al nubilato di qualche amica allego alcune idee utilissime.
  • Una giornata in un centro benessere è la scelta giusta per la sposa che non si ferma mai, sempre in movimento e che non riesce a prendere del tempo per se stessa. Potrà finalmente rilassarsi e sicuramente sarà utile per essere radiosa il giorno del matrimonio. E poi, il gossip con le amiche è ancora meglio se in una vasca idromassaggio con una tisana bollente!
  • Ama viaggiare, il buon cibo e le culture degli altri paesi. Se la tua amica è così, allora organizza una serata in casa e chiama un cuoco che prepari una cenetta, magari a base di sushi, tutta per voi.
  • Champagne e una limousine, con tanto di autista che vi porta nei luoghi più in della città! Per le spose più chic!
  • Lista degli invitati_Meglio evitare l’effetto sorpresa, che può generare situazioni scomode, ma stendere una lista di chi vorreste invitare e sottoporle all’attenzione della sposa, che -in tutta libertà- potrà aiutarvi ad aggiungere dei nomi che vi sono sfuggiti… o depennare persone che preferirebbe non presenziassero.

  • Il posto perfetto_Non pensate di dover scalare mari e monti né organizzare party no stop a Las Vegas! Il divertimento è assicurato anche a pochi passi; basterà prendere in considerazione i gusti della sposa,  e prepararle una festa ad hoc.

  • Occhio al budget_Prime di prendere qualsiasi decisione, fare un planning delle spese in cui potreste incorrere, e consultate i partecipanti per verificare quanto sono disposti a spendere. Potrebbero esserci idee discordanti, ma una stima globale vi permetterà di aggiustare il budget in base alle tasche di ciascuno.
La cosa più importante è mettere al centro la sposa, sotto una luce positiva, perché si senta desiderosa di iniziare una nuova tappa della sua vita, con l’affetto e l’appoggio delle persone più care. Per questo, scherzi di dubbio potrebbero sembrare divertenti, ma rimarrebbero del tutto fuori luogo. 
Riguardo a questo tema vorrei consigliarvi un film.
LE AMICHE DELLA SPOSA. Film molto divertente.
Vi allego la recensione.
 

Una commedia matrimoniale che brilla sull'incandescenza del comico
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Annie ha quarant'anni, un ex fidanzato, un'ex professione e una sola certezza: la sua amica Lillian. Inseparabili, Annie e Lillian hanno condiviso ogni giorno della loro vita e coltivato lo stesso sogno, sposarsi e realizzarsi nel matrimonio. Mentre Annie perde tempo e dignità nel letto di uno sciupafemmine ossessionato dal sesso orale, Lillian riceve un anello e una proposta di matrimonio. Oltremodo felice chiede a Annie di essere la sua damigella d'onore e di accompagnarla verso l'altare e dentro l'avventura più bella della vita. Annie accetta con entusiasmo di organizzare il matrimonio dell'amica ma dovrà fare i conti con Helen, ricca e viziata signora che aspira al suo posto nel cuore di Lillian, e le sue tre strampalate amiche. Al verde, depressa e ostacolata da Helen, Annie proverà a 'resistere' con l'aiuto di un agente di polizia, innamorato e determinato ad accenderle cuore e fanalino di coda.
Non è la priorità matrimoniale, che disciplina da sempre le commedie sentimentali, a muovere Le amiche della sposa, quanto l'ansia da prestazione della protagonista, una damigella d'onore impegnata in una performance scatenata, a cui dà volto e corpo (comico) Kristen Wiig. È lei, insieme all'interpretazione di Rose Byrne e alla produzione di Judd Apatow, il motore di una commedia che corregge lo spirito romance a colpi di demenziale. Dimenticate allora le atmosfere calde e sentimentali della Ephron o ancora il glamour fiabesco di Bride Wars (La mia migliore nemica) o di Made of Honor (Un amore di testimone), perché Paul Feig riesce là dove hanno fallito i Farrelly con Libera uscita: contaminare e intonare la romantic comedy con virtuosi tocchi di demenza. Nello splendente e ben conosciuto corredo della commedia matrimoniale, il regista americano introduce una scheggia di contemporaneo disagio, declinato al femminile e 'indossato' con mesta clowneria dalla Wiig, che ha debuttato al cinema nel grande successo commerciale di Apatow Molto incinta. Quello che conduce la protagonista quarantenne a compiere gesti assurdi e certamente sovradimensionati sembra, più che l'accanimento amicale, la sensazione che la sua vita le sfugga e vada altrove, verso direzioni e chine impreviste, oltre la rassicurante tutela delle norme sentimentali e sociali, evidentemente incarnate dall'agente Rhodes di Chris O'Dowd contro l'anarchia bulimica dell'amante charmant e narciso di Jon Hamm. La coppia romantica di questa commedia non è di fatto la coppia romantica a un passo dal matrimonio e dall'altare ma quella formata da Annie e il poliziotto della stradale che non ha cuore di multarla ma solo di amarla. Eppure accanto al pronunciamento romantico di nobile pedigree, Feig, armato di sei attrici ispirate,'balorde' e sfrenate, infila l'incandescenza del comico, rigettando qualsivoglia negoziazione e imbrattando di escrementi l'abito sacro della sposa, accasciata nel traffico come una meringa sgonfiata. Le sue damigelle, piene di orgoglio e altrettanta meraviglia fecale, ribadiranno la 'maniera', esprimendo la loro solidarietà nei bagni di un prestigioso atelier e dentro i loro abiti da cerimonia. La dimensione corporale e scatologica imbocca la via per l'altare incrinando (per sempre) la glassata piacevolezza delle torte nuziali e le patine ideologiche di tante commedie matrimoniali.